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La situazione del mercato bici oggi: la parola a Romano Favoino di Lapierre Italia

  • giugno 9, 2020

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La situazione del mercato bici oggi: la parola a Romano Favoino di Lapierre Italia

Come sono organizzati i negozi e le aziende, i consigli, le previsioni e la domanda del mercato del settore simbolo della ripresa economica post Covid-19 del Paese

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La bicicletta è il simbolo della ripresa del Paese dopo l’emergenza causata dal Covid-19, il mezzo che più di tutti rappresenta il desiderio di ricominciare a vivere la normalità quotidiana, lavorativa ed economica. Con la bicicletta è possibile rispettare i protocolli di tutela e sicurezza individuale e sociale, muoversi agilmente per andare a lavoro e fare sport. E’ il mezzo che offre più opportunità per la mobilità nel rispetto del distanziamento sociale e fisico. Privilegiare la bicicletta per muoversi agevolmente in città, per muoversi in vacanza e sceglierla come strumento quotidiano di commuting limita l’utilizzo di mezzi pubblici e dell’automobile avendo un’attenzione particolare alla propria salute, fisica e mentale, e all’ambiente.

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Inoltre, come sappiamo il Ministero dell’Ambiente in accordo con il Ministero delle Infrastrutture e dei trasporti ha previsto un contributo, il cosiddetto “buono mobilità”, fino a 500 euro per l’acquisto di biciclette, anche a pedalata assistita, che potrà coprire fino al 60% della spesa sostenuta per acquistare il mezzo o il servizio.

Il provvedimento punta a incentivare forme di trasporto sostenibili che garantiscano il diritto alla mobilità delle persone nelle aree urbane a fronte delle limitazioni al trasporto pubblico locale operate dagli enti locali per fronteggiare l’emergenza epidemiologica da COVID-19.

Il buono mobilità spetta ai maggiorenni residenti nei capoluoghi di Regione, nelle Città metropolitane, nei capoluoghi di Provincia ovvero nei Comuni con popolazione superiore a 50.000 abitanti ed avrà efficacia retroattiva: potranno infatti beneficiarne quanti, avendone i requisiti, abbiano fatto acquisti a partire dal 4 maggio 2020, giorno di inizio della Fase 2 (fonte: sito del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti).

Come sta reagendo il mercato, la Bike Industry, a questa situazione? Lo abbiamo chiesto a Romano Favoino di Lapierre Italia.

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Intervista a Romano Favoino

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Come sta andando la ripresa?“Da quando il cinque maggio è stata data la possibilità di apertura dei negozi di bici c’è stato un boom inaspettato nella domanda di biciclette, che va oltre le più rosee previsioni. Come abbiamo comunicato di recente ai nostri dealer, dal 5 al 31 maggio, da statistiche Lapierre, la mole di lavoro per l’azienda equivale a svariati mesi di attività in regime normale. Quindi, devo dire, che il mercato bici è più che mai in fermento”.

Quali sono i modelli di bici e le tipologie che si stanno vendendo di più o sulle quali c’è più richiesta da parte dei negozi e del cliente finale?
“In questo momento c’è interesse a 360 gradi e noi, con Lapierre, siamo fortunatissimi perchè l’azienda francese che rappresentiamo e distribuiamo in Italia, ha una gamma ampissima, che va dalla bici da bambino fino alle bici elettriche di alto valore tecnologico, dalle bici road muscolari utilizzate dal team professionale Groupama-FDJ alla Spicy sviluppata da Nico Vouilloz. In questa fase comunque emergono le bici elettriche e abbiamo notato un aumento delle vendite della gamma Lifestyle. Parliamo di bici votate alla mobilità urbana”.

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Negozi: sempre più un riferimento per assistenza e servizi?
“La risposta non può che essere positiva. In quest’ottica l’imprenditore deve strutturare la propria attività affinché riesca da un lato a garantire un livello di assistenza adeguato e in tempi rapidi, dall’altro possa essere concentrato sul cliente durante la vendita. Inoltre vanno integrati i servizi nell’offerta, affinché il punto vendita diventi un riferimento per le bici a 360°. Spesso vendita e assistenza si accavallano, con clienti che devono aspettare per lungo tempo per avere l’attenzione necessaria”.

Online: le bici saranno vendute direttamente al cliente?
“Lapierre e più in generale il gruppo Accell considera il multichannel come la prospettiva verso cui si muoveranno le vendite e non a caso in diversi Paesi è già attivo il servizio Click & Collect, ovvero il cliente acquista la bici online e la ritira presso un punto vendita. Riteniamo infatti fondamentale il ruolo del dealer per la gestione della relazione tra il marchio e il cliente, in quanto il dealer garantisce al cliente la conformità della bici effettivamente ricevuta con quella acquistata, inoltre può verificare tutte le regolazioni e la corretta messa in sella del cliente, che si sentirà garantito di aver acquistato una bici montata a regola d’arte e inoltre troverà nel dealer un interlocutore per l’assistenza futura”.

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Carola Siri di R11, in questo momento più che mai attiva nell’assistenza ai dealer

Come siete organizzati per spedizioni?
“In questo momento le spedizioni sono sovraccaricate su base settimanale: le richieste attuali equivalgono a 5/10 volte una mole normale di lavoro. Ciò sta rallentando le consegne. Abbiamo adottato un criterio FIFO (First In First Out) di spedizione ed evasione degli ordini in base al back order. I ritardi sono imputabili a tutta filiera logistica. Oggi, non dobbiamo solamente recuperare due mesi di attività ma c’è un boom di richieste da gestire”.

Come dovrebbero essere organizzati i negozi?
“Il ruolo dei negozi in questo momento è fondamentale. Molte persone si stanno avvicinando alle due ruote e il negoziante deve essere capace di metterle in sella e creare un’esperienza bici attorno al cliente in modo che possa iniziare con il piede giusto. La vendita non deve essere un’esperienza occasionale. Importante è anche informare delle concrete e oggettive difficoltà attuali del settore”.

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